{"id":1008932,"date":"2022-03-15T12:11:21","date_gmt":"2022-03-15T11:11:21","guid":{"rendered":"https:\/\/tzosvetanedelja.hr\/?page_id=1008932"},"modified":"2022-03-15T12:30:25","modified_gmt":"2022-03-15T11:30:25","slug":"kultura","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/tzosvetanedelja.hr\/it\/cultura\/","title":{"rendered":"Cultura"},"content":{"rendered":"<div     class=\"vc_row wpb_row section vc_row-fluid header-image-logo vc_custom_1647343170297\" style='background-image:url(https:\/\/tzosvetanedelja.hr\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/tzo-slider.jpg); text-align:left;'><div class=\"full_section_inner clearfix\"><div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\">\n\t<div class=\"wpb_raw_code wpb_content_element wpb_raw_html\" >\n\t\t<div class=\"wpb_wrapper\">\n\t\t\t<!-- header place holder -->\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div     class=\"vc_row wpb_row section vc_row-fluid header-location grid_section\" style=' text-align:left;'><div class=\"section_inner clearfix\"><div class='section_inner_margin clearfix'><div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\">\n\t<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element\">\n\t\t<div class=\"wpb_wrapper\">\n\t\t\t<p><i class=\"fas fa-map-marker-alt\"><\/i>\u00a0\u00a0\u00a0Park skulptura Duborva<\/p>\n\n\t\t<\/div> \n\t<\/div> <\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div     class=\"vc_row wpb_row section vc_row-fluid  grid_section\" style=' padding-top:80px; text-align:left;'><div class=\"section_inner clearfix\"><div class='section_inner_margin clearfix'><div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-8\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\">\n\t<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element\">\n\t\t<div class=\"wpb_wrapper\">\n\t\t\t<h1>Cultura<\/h1>\n<p><span class=\"lead\">Tutta la zona dell\u2019Albonese, e dunque pure il comune di Santa Domenica, sembra pervasa da uno spirito artistico di cui \u00e8 facile capire l\u2019origine: il paesaggio \u00e8 cos\u00ec affascinante che \u00e8 difficile non trasformare questa festa dei sensi in un\u2019opera d\u2019arte.<\/span><\/p>\n<p>Il parco delle sculture Dubrova si trova lungo l\u2019arteria principale Pola \u2013 Fiume, vicino al nucleo abitativo di Dubrova all\u2019interno del quale si trova il palazzo barocco Frankovi\u0107-Lazzarini.<\/p>\n<p>Al suo interno ospita 68 sculture, 16 sezioni di Strada bianca (Bijela cesta) e due opere d\u2019autore: l\u2019Anfiteatro Dolac e il punto informativo. Al di fuori del Parco ci sono altre 16 sculture.<\/p>\n<p>\u00c8 il luogo preferito dai cittadini e dai visitatori dell\u2019Albonese per fare una passeggiata, stare in compagnia degli amici, giocare con i bambini o fare un picnic all\u2019aperto.<\/p>\n<p>Uno dei pi\u00f9 affascinanti parchi di sculture della Croazia, il Parco Dubrova offre eccezionali momenti di arte e natura in una galleria all\u2019aperto, che si estende su 33 ettari di superficie, parzialmente circondata da muretti a secco, con strette doline naturali e una ricca e variegata flora caratteristica del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Il parco \u00e8 nato per iniziativa di alcuni artisti durante il primo Simposio mediterraneo di scultura (Mediteranski kiparski simpozij - MKS), una manifestazione di rilevanza internazionale che dagli anni \u201870 ad oggi continua ad essere motivo di arricchimento dell\u2019impressionante collezione di sculture in pietra istriana. La pietra, come uno dei materiali pi\u00f9 duraturi ed elemento onnipresente del Simposio mediterraneo di scultura, \u00e8 diventata uno dei simboli dell\u2019Albonese. Dagli anni \u201870 ad oggi hanno partecipato al simposio quasi un centinaio di rinomati scultori da tutte le parti del mondo, lasciando dietro di s\u00e9 i risultati tangibili delle loro idee creative.<\/p>\n<p>Alla pi\u00f9 grande e rinomata opera d\u2019arte all\u2019aperto hanno contribuito scultori di spicco provenienti da Croazia, Italia, Austria, Slovenia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia, USA, Giappone, Francia, Spagna, Olanda, Svizzera, Canada, Gran Bretagna, Corea del Sud, Slovacchia e Ungheria. Alcune opere di questi artisti sono collocate in varie parti della Croazia: ad Albona (Labin), Rabac (Porto Albona), Pedena (Pi\u0107an), Santa Domenica (Sveta Nedelja), Pisino (Pazin), Zagabria, Vukovar e Ilok.<\/p>\n<p>All\u2019interno del parco potete incamminarvi lungo la Strada bianca, un percorso composto da 16 sezioni (ciascuna della lunghezza di 25 metri), progettate da celebri artisti croati quali Edo Murti\u0107, Julije Knifer e Du\u0161an D\u017eamonja.<\/p>\n<p>Nel Parco si trova anche l\u2019anfiteatro \u201cDolac\u201d, progettato dallo scultore Josip Dimini\u0107 che insieme al pittore Quintino Bassani \u00e8 uno dei promotori della manifestazione culturale menzionata. L\u2019anfiteatro \u00e8 il luogo in cui si svolgono le esibizioni artistiche, i concerti, le rappresentazioni teatrali e altri eventi per i visitatori.<\/p>\n<p>Il Parco delle sculture Dubrova \u00e8 aperto ai visitatori nel corso di tutto l\u2019anno, 24 ore al giorno. L\u2019ingresso \u00e8 gratuito. Previa richiesta \u00e8 possibile organizzare visite guidate per gruppi.<\/p>\n<p>Il Parco delle sculture Dubrova \u00e8 gestito dall\u2019organizzazione no-profit Simposio mediterraneo della scultura - Mediteranski kiparski simpozij. Il Parco si estende sul territorio del comune di Santa Domenica e della citt\u00e0 di Albona.<\/p>\n<p><strong>Contatto:<\/strong><br \/>\nRenata Kir\u0161i\u0107, Presidente dell'Associazione MKS T. +385 92 2989595<br \/>\nE. <a href=\"mailto:mediteranskikiparskisimpozij@gmail.com\" target=\"_parent\" rel=\"noopener noreferrer\">mediteranskikiparskisimpozij@gmail.com<\/a><br \/>\nW. <a href=\"http:\/\/www.parkdubrova.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.parkdubrova.eu<\/a><br \/>\nFB. <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ParkSkulpturaDubrova\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ParkSkulpturaDubrova<\/a><br \/>\nGPS. 45\u00b06\u2019 N, 14\u00b06\u2019 E<\/p>\n<p><strong>IL CASTELLO di CASALI SUMBERESI (\u0160UMBER)<\/strong> con il suo sobborgo \u00e8 un bene culturale protetto di rilevanza nazionale. \u00c8 stato eretto sul sito di un antico insediamento preistorico, nell\u2019abitato di Stari Grad a Casali Sumberesi. Nel 1260 il castello diventa un possedimento della nobile famiglia austriaca degli Sch\u00f6nberg dalla quale Casali Sumberesi ha tratto il nome. Dal 1367 entra a far parte del Principato di Pisino diventando una fortificazione di confine tra la zona istriana di dominazione austriaca e quella veneziana. Con la scomparsa della famiglia Sch\u00f6nberg, al termine del XIV secolo Casali Sumberesi viene aggregato alla signoria di Ko\u017eljak.<br \/>\nIl castello di Casali Sumberesi ha una pianta poligonale circondata da mura ed \u00e8 difeso da due semi-torri circolari nella parte sud-orientale e sud-occidentale. Le mura racchiudono un cortile, mentre l\u2019ingresso principale alla fortezza si trova lungo le mura orientali. Al suo interno, dal lato meridionale delle mura, si trovano i resti di un palazzo stretto e lungo, ad un solo piano, e pure una piccola costruzione ubicata nell\u2019angolo nord-orientale del castello.<\/p>\n<p><strong>IL NOBILE COMPLESSO DELLA TENUTA FRANKOVI\u0106 \u2013 LAZZARINI<\/strong> a Dubrova vicino a \u0160trmac. Il complesso residenziale e commerciale con elementi fortificativi \u00e8 stato realizzato sulla tenuta della nobile famiglia albonese dei Frankovi\u0107 \u2013 Vla\u010di\u0107 nel 1654. Nella grande area rettangolare circondata da alte mura in pietra si trova un prato con un viale che conduce all\u2019ingresso della \u201ccorte\u201d, il complesso a quattro ali con edifici barocchi situati intorno al cortile interno con una torre dell\u2019orologio stretta e quadrata. Sui due angoli esterni sono ancora presenti le torri semicircolari. Nel cortile si \u00e8 parzialmente conservata la pavimentazione originale in pietra, mentre il castello (l\u2019edificio residenziale) e altri edifici ausiliari hanno subito evidenti lavori di ristrutturazione. La maggior parte sono abbandonati se non in rovina (ala orientale), ma l\u2019ambiente barocco e le caratteristiche principali di questo tipo di complesso edilizio sono rimaste. Innanzi alla corte si trova una cisterna murata in pietra e una peschiera, il lungo viale conduce fino a quello che un tempo era l\u2019ingresso della tenuta, con un rappresentativo portale in pietra, costruito prendendo a modello i portali del primo barocco dei palazzi patrizi della citt\u00e0 di Albona. I complessi di villeggiatura erano costituiti da un palazzo \u2013 la zona residenziale (di campagna) per il padrone, una parte residenziale per i coloni e la servit\u00f9, e le strutture destinate alla lavorazione dei prodotti e alle attivit\u00e0 agricole (cisterne, stalle, scuderie, silos per il grano, ecc.). Una parte essenziale era costituita anche dal giardino (cortile) che non aveva solo un valore estetico ma anche pratico. I complessi si trovavano inseriti in un paesaggio allestito e curato, che modella l\u2019intera zona, la cosiddetta \u201cprovincia curata \u201d. Le caratteristiche progettuali dei complessi rurali istriani, che generalmente appartengono al periodo barocco e classicista, coincidono con quelle veneziane, ma hanno una spiccata nota regionale, riconoscibile sugli edifici nelle vicinanze di Pirano e Capodistria.<\/p>\n<p><strong>Il SITO ARCHEOLOGICO KO\u010cUR<\/strong> si distingue tra i beni culturali di importanza regionale. Ad ovest dell\u2019attuale villaggio di \u010camparovica, sull\u2019altipiano che domina la valle del fiume Arsa (Ra\u0161a) si trovava Cozur (Ko\u010dur), uno dei possedimenti del patriarca di Aquileia lungo il fiume Arsa. In tale localit\u00e0 si trovano i resti della cappella ad una navata di Santa Croce. Qui, sopra la valle del fiume Arsa, si trovava un insediamento preistorico rimasto in funzione fino ai tempi antichi.<\/p>\n<p><strong>Il COMPLESSO ARCHITETTONICO RURALE A SVETI MARTIN<\/strong> \u00e8 un monumento culturale protetto sotto l\u2019egida del Ministero della cultura della Repubblica di Croazia. Il complesso ha una pianta ad U con cortile rettangolare al centro, il palazzo residenziale sul lato orientale e le strutture adibite alla produzione e all\u2019allevamento sul lato occidentale e settentrionale. Il palazzo \u00abLazzarini-Battiala\u00bb \u00e8 un edificio all\u2019interno del castello barocco di campagna, di propriet\u00e0 dell\u2019ultimo grande possidente terriero di Albona, il barone Lazzarini, e risale al 1797.<br \/>\nOggigiorno nel Palazzo \u00abLazzarini-Battiala\u00bb sono stati allestiti 6 confortevoli appartamenti, una cantina (trattoria) e un focolare istriano. Questo \u00e8 il luogo in cui potete imparare qualcosa su storia, cultura, arte e gastronomia locali.<br \/>\nL\u2019agriturismo Ka\u0161tel Pineta vi permetter\u00e0 di assaporare le delizie gastronomiche locali preparate secondo la tradizione. \u00c8 stato completamene rinnovato a fini turistici per divenire una struttura che offre appartamenti, con un ristorante dove assaggiare le specialit\u00e0 locali esclusivamente di produzione propria, con vini, grappe e miele autoctoni, una grande piscina al coperto e una splendida natura tutt\u2019intorno.<br \/>\nLa cappella barocca della Madonna della salute (Gospa od zdravlja), risalente al 1630, si trova ad ovest del complesso. Intorno al complesso si \u00e8 successivamente sviluppato il paese di Martinski con la chiesa parrocchiale di San Martino (Sv. Martin) del 1907.<\/p>\n<p><strong>Tra i beni culturali di interesse regionale rientrano a pieno titolo anche:<\/strong> l\u2019edificio sacrale Paradi\u017e \u2013 la cappella di San Paolo,<br \/>\nl\u2019edificio sacrale Sna\u0161i\u0107i \u2013 la chiesa della Beata Vergine Maria Immacolata (\u201cMar\u010denica\u201d)<br \/>\n\u0160umber \u2013 la chiesa parrocchiale dei santi Giovanni e Paolo (sv. Ivan i Pavlo)<br \/>\n\u0160umber \u2013 la chiesa di San Quirino (Sv. Kvirin) al cimitero e<br \/>\n\u0160umber \u2013 la chiesa di Santa Maria del Corniolo (Sv. Marija od Drena)<\/p>\n<p>Nelle loro immediate vicinanze \u00e8 vietata la costruzione di qualsiasi nuovo edificio al fine di preservare l\u2019integrit\u00e0 storica dei monumenti, tutti gli interventi edilizi devono mantenere lo stato originale degli stessi.  Sono previste ulteriori ricerche archeologiche e di conservazione in occasione della prossima ristrutturazione e manutenzione regolare, ossia di interventi di risanamento pi\u00f9 consistenti. Per tutti gli interventi edilizi sui monumenti citati \u00e8 necessario soddisfare speciali condizioni di allestimento determinate dall\u2019organo competente (Dipartimento di conservazione a Pola).<\/p>\n<p>Proprio al centro del comune di Santa Domenica si trova la chiesa della Santissima Trinit\u00e0 (crkva Presvetog Trojstva). Dal documento storico \u201cIstarski razvod\u201d (documento legale con il quale si definivano i confini del territorio tra comuni limitrofi in Istria, pi\u00f9 precisamente tra i possedimenti del patriarcato di Aquileia, il principato di Gorizia-Pisino e il rappresentante della Repubblica di Venezia) si evince che un angolo della chiesa della Santissima Trinit\u00e0 costituiva il confine fra tre comuni: \u0160umber (Casali Sumberesi), Labin (Albona) e Plomin (Fianona).<\/p>\n\n\t\t<\/div> \n\t<\/div> <\/div><\/div><\/div><div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-4\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0\u00a0\u00a0Park skulptura Duborva Kultura Cijela labin\u0161tina pa tako i op\u0107ina Sveta Nedelja kao da imaju umjetni\u010dku du\u0161u, a nije ni te\u0161ko shvatiti za\u0161to; krajolik je tako inspirativan da je te\u0161ko ovu gozbu za osjetila ne preto\u010diti u umjetni\u010dko djelo. 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